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	<title>Antiche Fornaci Giorgi &#187; Diario</title>
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	<description>dal 1735 a Ferentino cotto fatto a mano</description>
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		<title>Dossier sul consumo del suolo: analisi di WWF e FAI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile per il download il Dossier sul Consumo del Suolo, elaborato da WWF e dal FAI. Interessante anche il l&#8217;altro dossier del WWF Dieci anni di Legge Obiettivo. Ecco alcuni spunti che dovrebbero far riflettere. &#160; &#160; L&#8217;abuso edilizio ed i condoni La vulgata sulle origini dell’abusivismo è che tragga le sue motivazioni più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile per il download il <a title="Scarica il dossier" href="http://www.antichefornaci.it/files/download/2012_consumo_suolo_dossier_wwf_fai.pdf" target="_blank"><em><strong>Dossier sul Consumo del Suolo</strong></em></a>, elaborato da WWF e dal FAI.<br />
Interessante anche il l&#8217;altro dossier del WWF <em><strong><a href="http://www.antichefornaci.it/files/download/2012_dieci_anni_di_legge_obiettivo_dossier_wwf.pdf" target="_blank">Dieci anni di Legge Obiettivo</a></strong></em>.<br />
Ecco alcuni spunti che dovrebbero far riflettere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Dossier sul consumo del suolo: analisi di WWF e FAI    Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;abuso edilizio ed i condoni</h2>
<p>La vulgata sulle origini dell’abusivismo è che tragga le sue motivazioni più profonde dallo stato di necessità dei cittadini che &#8211; non potendo trovare una collocazione adeguata sul mercato immobiliare &#8211; scelgono di costruirsi un’abitazione al prezzo più basso possibile.<br />
L’abusivismo sarebbe, secondo questa interpretazione, figlio del <em>bisogno sociale</em>.</p>
<p>Tra il 1960 e il 1970, e cioè gli anni in cui iniziavano i primi effetti del benessere diffuso, sono state lottizzate abusivamente molte aree destinate a case di vacanza che hanno martoriato le coste italiane.<br />
Anche tenendo conto del segmento della <em>necessità,</em> dagli anni ’70 l’abusivismo sembra essere soltanto un segmento dell&#8217;illegalità, con tutte le connessioni con il mondo della produzione del cemento su cui esiste da tempo molta letteratura: si è costruito un mercato parallelo che va dalla filiera del cemento a quella dei materiali edilizi, da un sistema arcaico di microimprese senza alcuna qualificazione all’uso sistematico del lavoro nero.<br />
Il trionfo di un’Italia arretrata e disordinata.</p>
<p>Mentre l’abusivismo coincide sempre più con speculazione e affarismo, l’Italia inizia la folle corsa ai condoni edilizi che in venti anni avrebbero consolidato nel senso comune il fatto che le regole urbanistiche possono essere violate senza rischiare nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Primo condono del 1985</h4>
<p>Furono<strong> oltre 4 milioni le domande di sanatoria</strong> presentate ai sensi della legge in tutta Italia e quattro le tipologie più diffuse.</p>
<p style="padding-left: 30px;">- I piccoli abusi edilizi che riguardano l’ampliamento di edifici per aggiungere una o più stanze o la chiusura di balconi e terrazzi. E’ un tipo di infrazione prevalente nel centro nord del paese e i suoi effetti urbanistici erano molto circoscritti.<br />
- Sopraelevazioni di edifici nelle zone costruite. Questo tipo di violazioni rappresenta una grave alterazione degli ambienti urbani storici ed è diffusa in molte parti del paese.<br />
- Realizzazione di intere lottizzazioni ed edifici residenziali o produttive: riguarda Roma e il sud, ad iniziare dalla Campania e della Sicilia.<br />
- Aggressione dei luoghi di vacanza, in particolare le coste marine. Decine di chilometri di coste del Lazio, della Campania, della Calabria, della Sicilia e della Puglia sono stati cancellati<br />
dall’abusivismo o da fraudolente interpretazioni delle regole urbanistiche.</p>
<p><strong>Lo stesso anno del varo della prima sanatoria edilizia, il Parlamento approva anche la legge fondamentale della tutela del paesaggio e dell’ambiente</strong>, la cosiddetta Galasso dal nome del suo estensore, lo storico Giuseppe Galasso, che tutela una serie di categorie di beni paesaggistici giudicati fondamentali al fine del mantenimento dei caratteri identificativi del paesaggio italiano. <strong>Forse andava fatta prima questa legge, e poi applicato il condono</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Secondo condono del 1994</h4>
<p>Il 23 dicembre 1994 viene approvata la legge 724 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” che converte il decreto legge 551 del 27 settembre. Il primo governo Berlusconi era entrato in carica il 10 maggio 1994, a seguito della vittoria elettorale del 27 e 28 marzo: <strong>un condono approvato in tempi record</strong> (per il primo ci erano voluti 5 anni), motivato dal fatto che nella prima campagna elettorale Forza Italia aveva solleticato i peggiori istinti con uno slogan che ritornerà spesso anche negli anni successivi “<em>Padroni a casa propria</em>”.</p>
<p>Sono due le novità del secondo condono. La prima è che <strong>si utilizza la chiave finanziaria per giustificare il condono</strong>. Si afferma che attraverso la sanatoria lo Stato riceve preziose risorse economiche. <span style="color: #ff0000;"><strong>In realtà si è dimostrato che la pubblica amministrazione nel suo complesso spende almeno cinque volte di quanto incassa dagli abusivi</strong></span>.<br />
La seconda novità del secondo condono è che si limita soltanto a prorogare i termini del condono &#8220;alle opere abusive che risultano ultimate entro il 31 dicembre 1993”: un solo articolo basta per scardinare il territorio, spostando le lancette dell’orologio di dieci anni per consentire di presentare domande di condono. L’opposizione non fa barricate: si accontenta soltanto di marginali e spesso inutili limitazioni all’applicazione della legge: ad esempio, si escludeva la sanatoria per gli immobili di nuova costruzione di volumetria superiore a 750 metri cubi, e cioè poco più di due alloggi di 100 meri quadrati ciascuno, e tutti salutarono come esempio di rigore quella norma perché privilegiava soltanto l’abusivismo di necessità e non gli speculatori.<strong></strong></p>
<p><strong>Nessuno si era preso la briga di analizzare la stesura della norma</strong> che recitava: “Le suddette disposizioni (e cioè la possibilità di chiedere il condono) trovano altresì applicazione alle opere abusive realizzate nel termine di cui sopra relative a nuove costruzioni non superiori ai 750 metri cubi per singola richiesta di concessione edilizia in sanatoria”. Come si vede, <strong>il tetto volumetrico non era assoluto, ma valeva solo per ogni singola richiesta di concessione</strong>. Quello che avvenne nella realtà lo ha fatto vedere Paolo Mondani nella famosa puntata “<em>I re di Roma</em>” del programma televisivo RAI Report, dove narra la vicenda delle &#8220;<em>Terrazze del presidente</em>&#8220;, una speculazione edilizia compiuta all’inizio degli anni ‘90 a poche centinaia di metri dalla tenuta presidenziale di Castel Porziano da Domenico Bonifaci, costruttore e proprietario del quotidiano <em>Il Tempo</em>.<br />
Viene chiesto il condono per una violazione gigantesca, pari a 283 mila metri cubi. Il tetto massimo per poter sanare gli abusi era di 750 metri cubi: impossibile condonare, dunque. Ma è meglio tornare a leggere la formulazione dell’articolo di legge: il limite vale per la singola richiesta di concessione edilizia. <strong>Basta dunque presentare 1.300 richieste, una per ciascuno degli appartamenti che compongono il complesso e il gioco è fatto</strong>. <strong>L’ufficio del condono di Roma non si accorge che quella valanga di condoni sono legati uno all’altro</strong>, ma qui c’è almeno un’inchiesta della Magistratura che ha portato anche ad alcuni arresti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Terzo condono del 2003</h4>
<p>Anche il terzo condono nasce sotto la presidenza del consiglio di Silvio Berlusconi, ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, ingegnere prestato alla politica, che resterà famoso per una solenne affermazione che con la “mafia bisogna fare i conti” e per l’acquisto a prezzi vantaggiosi di un intero immobile di proprietà della congregazione di Propaganda Fide a Roma.<br />
E&#8217; introdotta una nuova scadenza per le sanatorie edilizie: si sposta la lancetta di altri dieci anni, completando un ciclo di 20 anni di speculazioni.<br />
Il Decreto legge 269 del 30 settembre 2003 riguarda “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici”.<br />
<strong>L’articolo 32 del decreto ha come rubrica una formulazione che lega insieme ipocrisia e finzione</strong>: “<em>Misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni delle aree demaniali</em>”.<br />
<strong>L’ipocrisia si trova al comma 7</strong>, dove è previsto lo scioglimento dei consigli comunali che non abbiano ottemperato alla redazione dei piani urbanistici. All’interno di una legge che per la terza volta cancellava l’urbanistica dalla prassi amministrativa del paese si costruisce una norma formalmente severissima con la consapevolezza che, come sempre, <strong>non l&#8217;applicherà nessuno</strong>: infatti non è stato sciolto nessun consiglio comunale.<br />
<strong>La finzione si trova nelle somme stanziate</strong> per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica: <strong>100 milioni di euro all’anno per tutta Italia, con tutta evidenza una somma inesistente</strong>.<br />
Ma lo scandalo fu il permesso di sanare i cambiamenti di destinazione d’uso avvenuti illegittimamente. Un provvedimento provvidenziale per l’immensa quantità di capannoni sorti per fini produttivi che iniziavano a sentire le prime avvisaglie della crisi economica mondiale.<strong> Anche in questo caso la formulazione legislativa è volutamente ambigua, nonostante le pessime esperienze con il condono precedente.</strong> Come fa notare <em>Edilizia e territorio</em>, settimanale del gruppo <em>Il Sole 24 Ore</em>:</p>
<blockquote><p>“Il comma 25 precisa inoltre che le disposizioni si applicano alle opere abusive relative a nuove costruzioni residenziali non superiori a 750 metri cubi per singola richiesta. L’aggiunta del termine residenziale farebbe pensare a prima vista che resterebbero fuori dalla previsione di condonabilità tutte le nuove costruzioni che abbiano destinazione d’uso diversa dal residenziale e quindi commerciale, industriale e artigianale e così via. Si restringerebbe in questo caso il campo degli interventi ammessi a sanatoria. In realtà la lettura della norma non è così piana, potendosi invece anche intendersi nel senso che il limite di 750 mc sarebbe operante solo per le nuove costruzioni residenziali e non per i fabbricati con altre destinazioni d’uso”.</p></blockquote>
<p><strong>Gli effetti della norma legislativa li metterà in evidenza nel 2009 l’Istat</strong>, all’interno della relazione sullo stato del paese 2008, scrivendo:</p>
<blockquote><p>“è soprattutto impressionante la copertura, quasi senza soluzione di continuità, dell’area pedemontana lombardo-veneta, che costituisce una delle più vaste conurbazioni europee”.</p></blockquote>
<p>Se si gira nella pianura padana si resta colpiti dalla diffusione di attività terziarie in ogni angolo di quella che una volta era una fertile pianura. Il posto dei magazzini e di piccole attività artigianali è stato preso da palestre, supermercati, negozi di ogni genere, discoteche, impianti sportivi, club più o meno credibili ed esclusivi. Molti di quei capannoni erano stati costruiti impiegando anche finanziamenti pubblici: contributi e provvidenze per il rilancio delle attività economiche o per l’incremento dell’occupazione. Finita la festa ci si riconverte abusivamente, incuranti del fatto che il funzionamento del territorio va in corto circuito per la disordinata e insostenibile domanda di mobilità privata che quelle attività terziarie provocano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Dossier sul consumo del suolo: analisi di WWF e FAI    Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;estrazione dalle cave</h2>
<div id="attachment_929" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://www.antichefornaci.it/wp-content/uploads/2012/02/proporzione_volume_estratto_annuo_consumo_suolo_dossier_wwf_fai_antiche_fornaci_giorgi_ferentino.jpg"><img class="size-full wp-image-929 " title="Proporzione volume estratto annuo - consumo suolo - dossier wwf fai - antiche fornaci giorgi ferentino" src="http://www.antichefornaci.it/wp-content/uploads/2012/02/proporzione_volume_estratto_annuo_consumo_suolo_dossier_wwf_fai_antiche_fornaci_giorgi_ferentino.jpg" alt="proporzione volume estratto annuo consumo suolo dossier wwf fai antiche fornaci giorgi ferentino Dossier sul consumo del suolo: analisi di WWF e FAI    Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" width="288" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Il volume di inerti estratti annualmente in Italia riportati su una base di un chilometro quadrato e confrontati con la dimensione del nucleo centrale del massiccio appenninico del Gran Sasso d’Italia.</p></div>
<p>Nel 2006 in Italia si sono cavati 375 milioni di tonnellate di inerti (sabbia, ghiaia e pietrisco), pari al 54% dei materiali estratti nel nostro Paese. Il resto, 320 milioni di tonnellate, sono <strong>argilla per laterizi (8%)</strong>, calcare e argilla per cemento (4%), gessi per usi industriali (3%) e pietre ornamentali come il marmo (31%).<br />
Questi dati, forniti dall’Anepla, l’Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini, associata a Confindustria, sono in realtà molto inferiori a quelli che le Regioni hanno fornito a Legambiente (Legambiente 2008), ma si tratta di una attività tra le meno attentamente monitorate, cosa che tecnicamente e giuridicamente si potrebbe e dovrebbe fare.<br />
Gli effetti sulla fisionomia del paesaggio nazionale sono comunque facilmente visualizzabili. Un metro cubo di inerti pesa mediamente 1,5 tonnellate per cui il volume denunciato dall’Anepla corrisponde ad almeno 250.000.000 di metri cubi. Su una base campione di 1 km<sup>2</sup> si tratta di un solido alto 250 m cioè di dimensioni compatibili con un piccolo gruppo montuoso.</p>
<p><strong>Quindi ogni anno in Italia scompare una montagna di base 1 km<sup>2</sup> (ovvero con una superficie di base di 1 km x 1 km) ed alta 250 m: provate ad immaginare il luogo in cui abitate, un luogo che sapete distare 1 km da voi, e tracciate un cubo immaginario tra queste due località. Il cubo è alto come un palazzo di 80 piani.<br />
</strong></p>
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		<title>Earth Day 2011: piantati 1.000 alberi</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antiche Fornaci Giorgi conferma il proprio impegno nel restituire all&#8217;ecosistema quel che l&#8217;attività industriale sottrae, in particolare dopo l&#8217;istituzione della Zona a Traffico Limitato nella Città di Ferentino, il cui confine lambisce proprio la fornace. Sono stati messi a dimora 1.000 esemplari di alberi, a garantire biodiversità e conservazione del verde: Coast Redwood &#8211; Sequoia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antiche Fornaci Giorgi</strong> conferma il proprio impegno nel restituire all&#8217;ecosistema quel che l&#8217;attività industriale sottrae, in particolare dopo l&#8217;istituzione della <em>Zona a Traffico Limitato nella Città di Ferentino</em>, il cui confine lambisce proprio la fornace.</p>
<p>Sono stati messi a dimora 1.000 esemplari di alberi, a garantire biodiversità e conservazione del verde:</p>
<p><strong>Coast Redwood</strong> &#8211; Sequoia sempervirens<br />
 <strong>Giant sequoia</strong> &#8211; Sequoiadendron giganteum<br />
 <strong>Atlas cedar</strong> &#8211; Cedrus atlantica<br />
 <strong>Himalayan cedar</strong> &#8211; Cedrus deodara<br />
 <strong>Bald cypress</strong> &#8211; Taxodium distichum<br />
 <strong>Lawson cypress</strong> &#8211; Chamaecyparis lawsoniana<br />
 <strong>Monterey cypress</strong> &#8211; Cupressus macrocarpa<br />
 <strong>White ash</strong> &#8211; Fraxinus americana<br />
 <strong>Black alder</strong> &#8211; Alnus glutinosa<br />
 <strong>Dawn Redwood</strong> &#8211; Metasequoia glyptostroboides<br />
 <strong>Douglas Fir</strong> &#8211; Pseudotsuga menziesii<br />
 <strong>Korean Fir</strong> &#8211; Abies koreana<br />
 <strong>Silver Fir</strong> &#8211; Abies alba<br />
 <strong>European Larch</strong> &#8211; Larix decidua<br />
 <strong>Japanese Larch</strong> &#8211; Larix leptolepis<br />
 <strong>Black locust</strong> &#8211; Robinia pseudoacacia<br />
 <strong>Père David&#8217;s maple</strong> &#8211; Acer davidii<br />
 <strong>Red maple</strong> &#8211; Acer rubrum<br />
 <strong>Nettle Tree</strong> &#8211; Celtis australis<br />
 <strong>Aleppo pine</strong> &#8211; Pinus halepensis<br />
 <strong>Calabrian Pine</strong> &#8211; Pinus nigra calabrica<br />
 <strong>Loblolly pine</strong> &#8211; Pinus taeda<br />
 <strong>Maritime Pine</strong> &#8211; Pinus pinaster<br />
 <strong>Monterey pine</strong> &#8211; Pinus radiata<br />
 <strong>Scots pine</strong> &#8211; Pinus sylvestris<br />
 <strong>Norway spruce</strong> &#8211; Picea abies<br />
 <strong>Thornless Honeylocust</strong> &#8211; Gleditsia triacanthos inermis</p>
<p><a href="http://www.earthday.org/" target="_blank">Earth Day Network</a> si è accorto dell&#8217;impegno dell&#8217;azienda ed ha inserito il gesto nella lista <em>A Billion Acts of Green</em> asssegnando un punteggio di 1.280 singoli atti equivalenti.</p>
<p>Si ringrazia anche l&#8217;amico Antonio Imperia per la donazione di 25 esemplari di Quercus Robur, che si sono aggiunti ai precedenti.</p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img style="display: inline;" original="http://www.antichefornaci.it/bar.png" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Earth Day 2011: piantati 1.000 alberi   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" /></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><em><strong>Aggiornamento</strong></em>: nel frattempo anche l&#8217;Ambasciata degli Stati Uniti d&#8217;America si è accorta del gesto ed ha inviato un messaggio di ringraziamento per la fattiva partecipazione.</p>
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		<title>Emessi 60.000 buoni sconto da 50€</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 22:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antiche Fornaci Giorgi emette oggi 60.000 buoni sconto da 50€ cadauno, per un totale di 3.000.000€, per festeggiare assieme ai suoi clienti la nascita della piccola Charlotte. Il coupon non è cumulabile ed è valido per una consulenza progettuale gratuita oppure per uno sconto di 50€ sui prodotti Antiche Fornaci Giorgi, su acquisti minimi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antiche Fornaci Giorgi emette oggi 60.000 buoni sconto da 50€ cadauno, per un totale di 3.000.000€</strong>, per festeggiare assieme ai suoi clienti la nascita della piccola Charlotte.</p>
<p>Il coupon non è cumulabile ed è valido per una consulenza progettuale gratuita oppure per uno sconto di 50€ sui prodotti Antiche Fornaci Giorgi, su acquisti minimi di 800€. La promozione <strong>scade il 30 Giugno 2015</strong>, in modo da permettere a chiunque conservi il coupon di pianificare ed eseguire qualsiasi lavoro in casa e anche, lo auguriamo a tutti, di acquistarne una nuova nel frattempo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Emessi 60.000 buoni sconto da 50€   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="fac-simile del buono sconto - è aperta la caccia!" src="http://www.antichefornaci.it/images/buonosconto.jpg" alt="buonosconto Emessi 60.000 buoni sconto da 50€   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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		<title>Servizi tv su Rai1 e Rai2</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 17:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Antiche Fornaci Giorgi ringrazia Rai Radio Televisione Italiana per i servizi televisivi offerti alla Città di Ferentino ed alla nostra azienda. La nostra gratitudine è rivolta in particolare a Giuseppe Ardica, inviato di Sette Giorni in Parlamento per Rai 1 (anche se ha erroneamente riportato il nome del titolare come Simone, invece di Marco!), ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antiche Fornaci Giorgi ringrazia Rai Radio Televisione Italiana</strong> per i servizi televisivi offerti alla Città di Ferentino ed alla nostra azienda.<br />
La nostra gratitudine è rivolta in particolare a Giuseppe Ardica, inviato di Sette Giorni in Parlamento per Rai 1 (anche se ha erroneamente riportato il nome del titolare come Simone, invece di Marco!), ed alla troupe del programma di Rai 2 Sereno Variabile composta da Flavio Zennaro (regista), Simona Giacomelli (inviata), Stefano Bosco (operatore video) e Cristian De Blasi (fonico).</p>
<p>Puntando ora ad un servizio anche su Rai3 per completare la collezione, Antiche Fornaci Giorgi è orgogliosa di riuscire, anche se con tanta fatica (e tante ore al telefono!), a <strong>portare avanti una politica di branding volta a legare indissolubilmente il proprio marchio alla Città di Ferentino</strong>.</p>
<p><span id="more-641"></span></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Servizi tv su Rai1 e Rai2   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="906" height="709" src="http://www.youtube.com/embed/RLzMbTBdNkw?rel=0" frameborder="0" allowFullScreen></iframe><br />Sereno Variabile, Rai 2 &#8211; estratto</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/19322441?portrait=0&amp;color=c9ff23" width="906" height="510" frameborder="0"></iframe><br />Sereno Variabile, Rai 2 &#8211; puntata integrale (minuto: 13:00)</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/19319825?portrait=0&amp;color=c9ff23" width="907" height="680" frameborder="0"></iframe><br />Sette Giorni in Parlamento, Rai 1 &#8211; puntata integrale (minuto: 32:55)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; nata Charlotte !</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/charlotte-marie-infussi/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 08:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.antichefornaci.it/?p=610</guid>
		<description><![CDATA[E’ nata oggi 6 Gennaio 2011 a Roma Charlotte Marie Infussi ! Il papà Marco, la mamma Domitilla, i nonni paterni Franco e Annamaria, i nonni materni Arnaldo e Maria Francesca, la bisnonna Elvira, la zia Alessandra e lo zio Pietro sono felicissimi di poter finalmente festeggiare l&#8217;arrivo della piccolina, in particolare dopo un&#8217;annata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ nata oggi 6 Gennaio 2011 a Roma Charlotte Marie Infussi !</strong></p>
<p>Il papà Marco, la mamma Domitilla, i nonni paterni Franco e Annamaria, i nonni materni Arnaldo e Maria Francesca, la bisnonna Elvira, la zia Alessandra e lo zio Pietro sono felicissimi di poter finalmente festeggiare l&#8217;arrivo della piccolina, in particolare dopo un&#8217;annata in cui sono venuti a mancare due importanti membri della famiglia Giorgi come la nonna Teresa e lo zio Pasquale.</p>
<p>Inizia così nel migliore dei modi l&#8217;anno 2011, e per commemorare l&#8217;evento l&#8217;azienda ha deciso di avviare una particolare <a href="http://www.antichefornaci.it/blog/emessi-3-milioni-di-euro-in-buoni-sconto/">promozione</a>.</p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar E nata Charlotte !   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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<p><img title="domitilla e charlotte" src="http://www.antichefornaci.it/images/charlotte.jpg" alt="charlotte E nata Charlotte !   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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		<title>Dualita&#8217;: dramma &amp; speranza. Antiche Fornaci Giorgi &amp; Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/dualita-dramma-speranza-antiche-fornaci-giorgi-il-cartello-donano-installazione-onna-aquila/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 08:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 5 all&#8217;8 Luglio 2010 e dal 12 al 15 Luglio 2010 sarà realizzata presso le Antiche Fornaci Giorgi di Ferentino una installazione in ferro e cotto fatto a mano da donare al Comune di Onna, L&#8217;Aquila, nell&#8217;ambito del workshop OttoArte XIII, tenuto dall&#8217;associazione Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti. Partecipano: Sara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #339966;">Dal 5 all&#8217;8 Luglio 2010 e dal 12 al 15 Luglio 2010 sarà realizzata presso le Antiche Fornaci Giorgi di Ferentino una installazione in ferro e cotto fatto a mano da donare al Comune di Onna, L&#8217;Aquila, nell&#8217;ambito del workshop OttoArte XIII, tenuto dall&#8217;associazione Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti.</span><br />
 Partecipano: Sara Antonini, Walter Bultrini, Gian Carlo Canepa, Anna Maria Corsi, Rita De Luca, Ilenia Carminita Di Pucchio, Giampiero Fiaschetti, Marco Infussi, Samantha Emanuele, Corrado Savone, Alberto Spaziani, Carlo Tarda, Laboratorio Azimut.</strong></p>
<p>L’installazione, da realizzare nel corso del work shop <strong>8Arte XIII edizione presso le Antiche  Fornaci Giorgi di Ferentino</strong>, consisterà in una struttura portante di ferro, composta da due telai triangolari equilateri distanti l’uno dall’altro cm 20 con la funzione di tenere insieme quaranta formelle quadrate di terracotta. Questo numero corrisponde a quello delle vittime, avute ad Onna nel tragico terremoto dell’anno scorso.<br />
 Il telaio esterno  misurerà cm 340 per lato, mentre quello interno cm 300 (da confermare), le formelle di cm 20×20 saranno fatte a mano con stampi in legno, essiccate naturalmente e poi cotte in grandi forni a legna secondo la tradizionale lavorazione delle “Antiche  Fornaci Giorgi” di Ferentino, che producono cotto fatto a mano, ceramica smaltata, vasellame e sculture dal 1735. Così sarà anche per l’argilla, estratta da un’attigua cava della dorsale collinare, dove è ubicato il monastero di Sant’Antonio Abate, fondato da Papa Celestino V quando era ancora monaco, rafforzando così quel legame spirituale tra Ferentino e l’Aquila, per via del Pontefice aquilano poi santificato.</p>
<p>Le formelle saranno opera di non pochi artisti, oltre ad alcuni allievi dell’Accademia di Belle Arti; ma tutti dovranno attenersi a una comune linea guida. Su un fronte della formella l’artista, prima della cottura inserirà piccoli inerti raccolti (il 20 giugno 2010) tra gli edifici terremotati con l’ausilio degli abitanti di Onna, mentre sull’altra parte eseguirà un personalizzato intervento ceramico. L’installazione sarà quindi caratterizzata da due prospetti completamente diversi; il primo di semplice cotto, variegato solo di frammenti come testimonianze dell’evento tellurico; nell’altro brilleranno policrome pitture per essere messaggi di speranza e rinascita del borgo distrutto.</p>
<p>L’installazione non sarà muta: comunicherà per via di elementi che emetteranno delicati e naturali suoni, anche grazie al vento e alla pioggia.</p>
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<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> la parte in ceramica dell&#8217;installazione è stata trasportata durante la Transumanza dell&#8217;arte ad Onna. Un gruppo di viaggiatori è partito a piedi, accompagnato da asinelli, riaprendo un antico percorso che porta dalla zona Sant&#8217;Antonio/Fornaci a Ferentino direttamente all&#8217;Aquila.<br />
 Esiste un collegamento tra le due città, ed è da riscontrarsi in Papa Celestino V: fondatore proprio del Monastero di Sant&#8217;Antonio a Ferentino, fu eletto Papa il 5 luglio 1294 e poi incoronato ad Aquila il 29 agosto nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove è sepolto.<br />
 Le formelle, rappresentando le vittime, sono state consegnate ai familiari con un rito commovente.<br />
 Gli stessi si sono impegnati a custodirle e restituirle al momento dell&#8217;erezione della scultura, prevista per Aprile 2011.</p>
<p>Il progetto nel frattempo è stato esposto e discusso in numerose occasioni: in sedi istituzionali, mostre e gallerie d&#8217;arte, presentazioni ufficiali e conferenze.</p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/files/antiche_fornaci_giorgi_installazione_dualita_onna.jpg">Poster commemorativo in alta risoluzione</a> realizzato da Antiche Fornaci Giorgi per l&#8217;occasione.</p>
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<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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<p><img title="tutti all'opera per preparare le formelle ed i disegni per la ceramica" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_lavorazione.jpg" alt="onna lavorazione Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="per la transumanza dell'arte partenza notturna dalle fornaci giorgi di ferentino" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza0.jpg" alt="onna transumanza0 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="arrivo nelle zone terremotate" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza1.jpg" alt="onna transumanza1 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="pranzo presso i moduli abitativi provvisori" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza2.jpg" alt="onna transumanza2 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="i piccoli terremotati giocano con gli asinelli" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza3.jpg" alt="onna transumanza3 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="mappa del percorso della transumanza dell'arte, con partenza dalle antiche fornaci giorgi di ferentino" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza_mappa.jpg" alt="onna transumanza mappa Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="tavola riassuntiva dei vari passi del progetto per l'installazione dualità" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_dualita.jpg" alt="onna dualita Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="fotografia del modellino per la scultura, realizzato da carlo tarda" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_modello_a.jpg" alt="onna modello a Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="fotografia del modellino per la scultura" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_modello_b.jpg" alt="onna modello b Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="il progetto è stato esposto e discusso in numerose occasioni" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza4.jpg" alt="onna transumanza4 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="carlo tarda durante la conferenza stampa ufficiale" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza5.jpg" alt="onna transumanza5 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="una veduta della totale distruzione di onna" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza6.jpg" alt="onna transumanza6 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="festa della latinità presso le antiche fornaci giorgi la sera della partenza della transumanza dell'arte, con l'assessore provinciale all'urbanistica giuseppe patrizi e l'assessore comunale al commercio francesco battisti" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza7.jpg" alt="onna transumanza7 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="foto ricordo alla consegna delle formelle con i parenti delle vittime presso il villaggio map di onna" src="http://www.antichefornaci.it/images/onna_transumanza8.jpg" alt="onna transumanza8 Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Dualita: dramma & speranza. Antiche Fornaci Giorgi & Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti donano installazione ad Onna, L’Aquila   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>
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<p>
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</p>
<p>
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</p>
<p>
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</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>RR=0.04%: un bel risultato ma&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 11:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel batch di produzione 11/14.11.2010.M abbiamo ottenuto una percentuale di rottura (RR, rejection rate) dello 0.0404%, corrispondente ad 11 pezzi sul totale di 27.210 presenti nel forno. Ringrazio in prima persona tutti i dipendenti dell&#8217;azienda per l&#8217;eccezionale lavoro svolto sul nostro principale indicatore di prestazione (KPI, key performance indicator). Antiche Fornaci Giorgi è lieta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel batch di produzione 11/14.11.2010.M <strong>abbiamo ottenuto una percentuale di rottura (RR, rejection rate) dello 0.0404%</strong>, corrispondente ad 11 pezzi sul totale di 27.210 presenti nel forno.</p>
<p>Ringrazio in prima persona tutti i dipendenti dell&#8217;azienda per l&#8217;eccezionale lavoro svolto sul <strong>nostro principale indicatore di prestazione (KPI, key performance indicator)</strong>. Antiche Fornaci Giorgi è lieta anche per la committenza che ha acquistato i suddetti prodotti.</p>
<p>Spesso la clientela non ha cognizione di quanto lavoro ci sia dietro il singolo pezzo, di quanti tentativi si fanno per raggiungere un determinato obiettivo e soprattutto di quante volte si fallisce nel perseguirlo.<br />
 Il vero motivo per cui scrivo è proprio questo: contestualmente al fortunato risultato di cui prima, posso rivelare che è fallito un progetto parallelo a cui tenevo molto. Un&#8217;intera partita di 2.300 pezzi speciali (piuttosto speciali!) è infatti risultata inservibile, e sfido qualsiasi azienda a raccontarne senza vergogna e rammarico.</p>
<p>Un mio profesore di università, il fisico Giuseppe Balestrino, soleva dire che &#8220;<em>anche nessun risultato è un risultato</em>&#8220;: indica una strada da non seguire.<br />
 Magra consolazione però <strong>quando dalla ricerca si passa al mercato</strong>, in cui i tempi di consegna concorrono alla definizione del progetto e l&#8217;occasione può sfumare.<br />
 In effetti si potrebbe pensare a quanti scarti producono le industrie, a quanti prodotti scadenti troviamo in commercio per ogni settore, e rassicurarsi nel bel risultato del controllo di qualità.<br />
 Oppure dire che una realizzazione complicata è una sfida contro i propri limiti e non si può pretendere di far centro al primo tentativo.</p>
<p>Però sinceramente non ci basta.<br />
 Cosa dire? Che ci riproveremo, finchè non ci riusciamo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Marco Infussi</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotografie</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/fotografie/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post puoi trovare alcune fotografie e foto panoramiche delle strutture aziendali Antiche Fornaci Giorgi, a Ferentino. Posizionando il cursore sulla foto, sarà visualizzata una breve descrizione, con qualche aneddoto. Cliccando sulla foto, potrai ottenerne una versione a maggiore risoluzione, adatta per la stampa. Puoi utilizzarle liberamente, senza necessità di autorizzazione e senza nessun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post puoi trovare alcune fotografie e foto panoramiche delle strutture aziendali Antiche Fornaci Giorgi, a Ferentino.</p>
<p>Posizionando il cursore sulla foto, sarà visualizzata una breve descrizione, con qualche aneddoto.<br />
Cliccando sulla foto, potrai ottenerne una versione a maggiore risoluzione, adatta per la stampa.</p>
<p>Puoi utilizzarle liberamente, senza necessità di autorizzazione e senza nessun onere (esempio: negozi online, il proprio sito, mezzo stampa).</p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="Think 500 years" /></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (01).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (01) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="il timbro pietro giorgi, applicato sui mattoni prodotti a partire dal 1770, identifica una lunga discendenza" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (02).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (02) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="fotocollage: il carretto del forno, una carriola piena di impasto secco, mattoni crudi da rimacinare" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (03).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (03) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="fotocollage: la serra dove si produce il vasellame, il laghetto, la struttura dove si producono i mattoni" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (04).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (04) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="la cucina dove mangiano i dipendenti, con alcune forme oversize appese al muro; prima era una stalla dove erano custoditi gli asinelli che lavoravano alla fornace" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (05).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (05) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="le mole per l'impasto e sullo sfondo l'acropoli di ferentino" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (06).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (06) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="il capanno per l'impasto: contiene due frangizolle, un laminatoio, una coclea, due mole, due vibrosetacci e due canali di scolo" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (07).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (07) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="la serra dove si produce il vasellame e la stamperia in gesso: da notare la cappa di metallo sotto la quale accendere il fuoco d'inverno" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (08).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (08) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="mattoni ad asciugare al sole, alzati, radati ed accammettati come tramandato dai termini tecnici e dialettali" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (09).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (09) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="mattoni frantumati da reimpastare: essendo ancora crudi, basterà dell'acqua per farli tornare alla consistenza dell'impasto" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (10).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (10) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="la casetta del mulino, necessario a polverizzare pietre, argilla e cocci" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/foto_antiche_fornaci_giorgi_ferentino (11).jpg" alt="foto antiche fornaci giorgi ferentino (11) Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="il vecchio dumber con motore lombardini 600, mascotte arrugginita messa a guardia del paese di ferentino, nel punto in cui fu posizionata durante la seconda guerra mondiale una batteria contraerea tedesca" /></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_a_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_a_t.jpg" alt="panorama a t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="foto panoramica della zona forno: si nota il contrafforte della torretta di avvistamento romana su cui è appoggiato il fianco del forno più antico, risalente al 1710" /></a></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_b_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_b_t.jpg" alt="panorama b t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="panoramica della zona forno, con cataste di supporti per smalteria e stoviglieria, che furono erroneamente bruciati all'epoca in cui fu scattata la foto" /></a></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_c_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_c_t.jpg" alt="panorama c t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="antiche fornaci giorgi alimenta i propri forni a legna: qualsiasi pezzo abbiate da buttare fa al caso nostro! se ne fanno cataste per 40 quintali alla volta" /></a></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_d_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_d_t.jpg" alt="panorama d t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="panorama della zona posteriore dello stabilimento, dove comincia il secondo uliveto" /></a></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_e_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_e_t.jpg" alt="panorama e t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="una foto del compressore e delle librerie di pezzi scattata da 17k" /></a></p>
<p><a href="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_f_1700.jpg" target="_blank"><img src="http://www.antichefornaci.it/images/panorama/panorama_f_t.jpg" alt="panorama f t Fotografie   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" title="alcuni degli stampi di legno utilizzati nella produzione di pezzi speciali per l'architettura" /></a></p>
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		<title>Festa della Latinita&#8217; &#8211; 20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi &#8211; Ferentino</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/festa-della-latinita-16-luglio-2010-dalle-ore-1700-presso-antiche-fornaci-giorgi-ferentino/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Festa della Latinità 20 agosto 2010 presso le Antiche Fornaci Giorgi di Ferentino a cura dell’associazione Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti e Rapsodia ore 17:00 &#8211; Stage di percussioni a cura di Maurizio Conte ore 19:30 &#8211; La transumanza dell&#8217;arte monta le tende e si prepara alla partenza per l&#8217;indomani ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #339966;"><span style="color: #ff0000;">Festa della Latinità</span><br />
 20 agosto 2010 presso le Antiche Fornaci Giorgi di Ferentino</span><br />
 a cura dell’associazione Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti e Rapsodia</strong></p>
<p>ore 17:00 &#8211; Stage di percussioni a cura di Maurizio Conte<br />
 ore 19:30 &#8211; La transumanza dell&#8217;arte monta le tende e si prepara alla partenza per l&#8217;indomani<br />
 ore 20:00 &#8211; La comunità Rumena di Ferentino propone canti e balli tradizionali<br />
 ore 21:30 &#8211; Presentazione dell&#8217;installazione Dualità per i terremotati di Onna, L&#8217;Aquila<br />
 ore 21:45 &#8211; Maurizio Conte presenta il suo nuovo cd<br />
 ore 23:00 &#8211; Proiezione di cortometraggi</p>
<p><img title="scatenati canti e balli della comunità rumena di ferentino" src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_0.jpg" alt="festa latinita 0 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="alle fornaci giorgi si rimorchia pure..." src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_1.jpg" alt="festa latinita 1 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="concerto di maurizio conte" src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_2.jpg" alt="festa latinita 2 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="il pubblico divertito ed allietato da una serata fresca" src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_3.jpg" alt="festa latinita 3 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="foto d'insieme con giuseppe patrizi, francesco battisti, marco infussi, giancarlo canepa, carlo tarda, maurizio conte sullo sfondo ed oreste datti" src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_4.jpg" alt="festa latinita 4 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="locandina dell'evento organizzato da il cartello per la promozione e diffusione delle arti" src="http://www.antichefornaci.it/images/festa_latinita_5.jpg" alt="festa latinita 5 Festa della Latinita   20 Agosto 2010 dalle ore 17:00 presso Antiche Fornaci Giorgi   Ferentino   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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		<title>Teresa Giorgi (1921-2010)</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ morta oggi pomeriggio Teresa Giorgi. Ferentino, 19 Novembre 1921 – Ferentino, 8 Luglio 2010 La figlia Annamaria, il genero Franco, il fratello Pietro e i nipoti Alessandra e Marco ne danno triste annuncio. Dopo una infanzia spensierata vissuta tra l&#8217;abitazione di Via XX Settembre, la Villetta e la Fornace, sposatasi nel dopoguerra con Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ morta oggi pomeriggio Teresa Giorgi.</strong></p>
<p>Ferentino, 19 Novembre 1921 – Ferentino, 8 Luglio 2010</p>
<p>La figlia Annamaria, il genero Franco, il fratello Pietro e i nipoti Alessandra e Marco ne danno triste annuncio.</p>
<p>Dopo una infanzia spensierata vissuta tra l&#8217;abitazione di Via XX Settembre, la Villetta e la Fornace, sposatasi nel dopoguerra con Giovanni Casali, ha dedicato tutta la vita all&#8217;insegnamento, alla famiglia ed all&#8217;azienda che fu di suo padre Cav.Lav. Giorgio Giorgi e dei suoi avi. Fu insignita della Medaglia d&#8217;Oro al Merito Civile al 45esimo anno di insegnamento.<br />
Rimasta vedova nel 1998, si è stretta ai nipoti Alessandra e Marco ed è vissuta in famiglia, pregando per tutti i cari, in particolare per le defunte sorelle Vittoria e Chiara. Ha goduto di ottima salute fino agli ultimi giorni di vita in cui, aggravatasi per via di un cuore affaticato, è spirata tra le braccia dei nipoti stessi.</p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Teresa Giorgi (1921 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="nonna teresa legge urban... senza occhiali" src="http://www.antichefornaci.it/images/nonnateresa1.jpg" alt="nonnateresa1 Teresa Giorgi (1921 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="nonna teresa riceve la medaglia d'oro al lavoro per i suoi 45 anni di insegnamento" src="http://www.antichefornaci.it/images/nonnateresa2.jpg" alt="nonnateresa2 Teresa Giorgi (1921 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="nonna teresa stende la biancheria sul terrazzo di casa in via xx settembre" src="http://www.antichefornaci.it/images/nonnateresa3.jpg" alt="nonnateresa3 Teresa Giorgi (1921 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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		<title>Pasquale Giorgi (1931-2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; morto stamattina Pasquale Giorgi. Ferentino, 27 Gennaio 1931 &#8211; Ceccano, 16 Giugno 2010 I fratelli Pietro e Teresa, i nipoti Annamaria, Alessandra e Marco ne danno triste annuncio. Dopo gli studi in Economia e Commercio, prosegue l&#8217;attività aziendale del padre Cav. Lav. Giorgio Giorgi e dei suoi avi, assieme al fratello Pietro. Segnato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; morto stamattina Pasquale Giorgi.</strong></p>
<p>Ferentino, 27 Gennaio 1931 &#8211; Ceccano, 16 Giugno 2010</p>
<p>I fratelli Pietro e Teresa, i nipoti Annamaria, Alessandra e Marco ne danno triste annuncio.</p>
<p>Dopo gli studi in Economia e Commercio, prosegue l&#8217;attività aziendale del padre Cav. Lav. Giorgio Giorgi e dei suoi avi, assieme al fratello Pietro.<br />
Segnato nel corpo e nell&#8217;anima dal tragico evento dell&#8217;uccisione della sorella Vittoria, per proteggere la quale si fece inutilmente scudo, comincia un percorso che lo vede progressivamente distaccarsi emotivamente dall&#8217;azienda e dalla famiglia.<br />
Persona gioviale e profondamente buona, ha sempre goduto dell&#8217;appoggio del solidissimo fratello Pietro e degli amici d&#8217;infanzia, anche nelle ultime fasi della vita che lo hanno visto in balia di numerosi profittatori.</p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="Storia" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Pasquale Giorgi (1931 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_"></p>
<p><img title="zio pasquale riceve la legion d'oro acai - Associazione Cristiana Artigiani Italiani" src="http://www.antichefornaci.it/images/ziopasquale1.jpg" alt="ziopasquale1 Pasquale Giorgi (1931 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="zio pasquale al lavoro nello studio di piazza martino filetico" src="http://www.antichefornaci.it/images/ziopasquale2.jpg" alt="ziopasquale2 Pasquale Giorgi (1931 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><img title="zio pasquale alla fornace con l'oca gina, una delle storiche mascotte dell'azienda" src="http://www.antichefornaci.it/images/ziopasquale3.jpg" alt="ziopasquale3 Pasquale Giorgi (1931 2010)   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nasce .root: progetto educativo finanziato da Antiche Fornaci Giorgi</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/nasce-root-progetto-educativo-finanziato-da-antiche-fornaci-giorgi/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Root è un progetto educativo curato dal collettivo amolenuvolette.it e finanziato da Antiche Fornaci Giorgi, lanciato il 1 giugno 2010 in fase beta. Il servizio è gratuito e consiste in una directory contenente 2+ terabytes di testi, immagini ed altri media, attinenti principalmente la storia dell&#8217;arte e delle scienze, con spazio a curiosità e stranezze. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Root</strong></em> è un progetto educativo curato dal collettivo <em>amolenuvolette.it</em> e finanziato da <em>Antiche Fornaci Giorgi</em>, lanciato il 1 giugno 2010 in fase beta.</p>
<p><strong>Il servizio è gratuito e consiste in una directory contenente 2+ terabytes</strong> di testi, immagini ed altri media, attinenti principalmente la storia dell&#8217;arte e delle scienze, con spazio a curiosità e stranezze.</p>
<p>Non intende essere un&#8217;enciclopedia ma una mediateca, anche se un pochino disordinata.</p>
<p>I media presenti nel progetto sono principalmente in alta risoluzione e provengono dalle ricerche del collettivo <em>AmoLeNuvolette </em>e dei francesi <em>Abrupt Clio Team</em>. E&#8217; previsto anche l&#8217;inserimento di un pool di immagini inerenti l&#8217;architettura, con particolare accento sul cotto fatto a mano, scultura e storia della decorazione.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #339966;">Se siete interessati alla storia delle arti visive, materiale per costruire lezioni o semplicemente per aprire la mente e cercare idee, ecco l&#8217;indirizzo:</span> <a title="root : 2+ terabytes of raw data" href="http://www.amolenuvolette.it/root" target="_blank">http://www.amolenuvolette.it/root</a> .</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="Think 500 years" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Nasce <i>.root</i>: progetto educativo finanziato da Antiche Fornaci Giorgi   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>We are proud to launch today <em><strong>root</strong></em>, an educational project powered by <em>amolenuvolette.it</em> and sponsored by <em>Antiche Fornaci Giorgi</em>.</p>
<p><em><strong>Root</strong></em><strong> is a free directory containing 2+ terabytes of raw media about art history, science and weirdo.</strong></p>
<p>It is not an encilopedia, it is nearer to a mediateque, although disordered as it is now in public beta. <br />
 High-res images were selected by italian design collective <em>AmoLeNuvolette</em> and french researchers <em>Abrupt Clio Team</em>. An image pool about architecture, handmade bricks, pottery, ceramic tiles, sculpture and decoration is scheduled for the near future.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #339966;">If you are interested in art history, in selected material for lectures, or simply looking for new ideas, here is the url:</span> <a title="root : 2+ terabytes of raw data" href="http://www.amolenuvolette.it/root" target="_blank">http://www.amolenuvolette.it/root</a> .</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cambiamento climatico: report sul clima dopo la pubblicazione IPCC 2007</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/cambiamento-climatico-lo-stato-della-conoscenza-sul-clima-dopo-la-pubblicazione-del-rapporto-ipcc-2007/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 21:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.antichefornaci.it/?p=450</guid>
		<description><![CDATA[Dal dossier Effetto Global Deal elaborato dal WWF Italia nel 2009. Premessa Le ricerche scientifiche sul cambiamento climatico e i suoi impatti pubblicate dopo il più recente Rapporto del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) del 2007, rivelano che il cambiamento climatico sta accelerando a un ritmo molto più veloce rispetto alle previsioni dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal dossier <a href="http://www.antichefornaci.it/files/download/2009_effetto_global_deal_dossier_wwf.pdf" target="_blank"><strong><em>Effetto Global Deal</em></strong></a> elaborato dal WWF Italia nel 2009.</p>
<h3>Premessa</h3>
<p>Le ricerche scientifiche sul cambiamento climatico e i suoi impatti pubblicate dopo il più recente Rapporto del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) del 2007, rivelano che il cambiamento climatico sta accelerando a un ritmo molto più veloce rispetto alle previsioni dello stesso IPCC.</p>
<p>Questo breve resoconto vuole riassumere alcune delle evidenze principali scaturite da questi studi, con un particolare riferimento alle nuove ricerche relative agli impatti del cambiamento climatico in Europa.</p>
<h3>Introduzione</h3>
<p>Nel 2007 il Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) ha pubblicato un rapporto che ha fatto il punto sulle nostre conoscenze scientifiche sul cambiamento climatico e ha contribuito a chiarire meglio il ruolo dell’attività umana nel produrre tale cambiamento. Sempre nel 2007, l’IPCC è stato anche insignito del premio Nobel per la Pace, come chiaro riconoscimento del fatto che il cambiamento climatico rappresenta una sfida prioritaria per la sicurezza dell’umanità nel ventunesimo secolo. Coinvolgendo oltre 3.800 scienziati provenienti da più di 150 Paesi in un lavoro di sei anni, il Quarto Rapporto dell’IPCC, pubblicato tra gennaio e novembre 2007, ha analizzato studi scientifici pubblicati fino alla fine del 2006 e in alcuni casi fino agli inizi del 2007.</p>
<p>Dalla pubblicazione di questo fondamentale rapporto, la ricerca scientifica sul cambiamento climatico e i suoi impatti è proseguita e nuovi studi stanno rivelando che il riscaldamento globale avanza a ritmi molto più rapidi rispetto alle previsioni degli studi precedenti, compreso lo stesso Quarto Rapporto dell’IPCC.</p>
<p>Nuovi studi di scenario forniscono anche indicazioni più dettagliate degli impatti che potrebbero verificarsi se il riscaldamento continuasse. Sembra che importanti aspetti legati al cambiamento climatico siano stati sottovalutati ed alcuni impatti si stiano verificando prima del previsto. Per esempio, precoci segnali di cambiamento suggeriscono che il riscaldamento globale aumentato di quasi 1°C, potrebbe aver già innescato il primo Tipping Point (punto critico) del sistema climatico della Terra, ovvero la scomparsa dei ghiacci artici durante l’estate. Questo processo potrebbe aprire la strada a un rapido e brusco cambiamento climatico, più di quanto abbiano sinora fatto i cambiamenti graduali sin qui registrati. Ciò implica che le nostre risposte nei confronti della mitigazione (riduzione significativa delle emissioni) e dell’adattamento al cambiamento climatico devono essere ancora più rapide e ambiziose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="Think 500 years" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Cambiamento climatico: report sul clima dopo la pubblicazione IPCC 2007   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tipping points: i Punti Critici</h3>
<p>Agli inizi del 2008 un team di scienziati ben noti in questo ambito, ha pubblicato uno studio sui cosiddetti “Tipping elements”, cioè i punti critici del sistema climatico terrestre (Lenton et al., 2008). Lo studio illustra alcuni degli elementi critici in alcune aree del nostro pianeta che potrebbero sorpassare una soglia per cui il verificarsi di una piccola perturbazione potrebbe qualitativamente alterare lo stato o lo sviluppo del sistema provocando, a cascata, una ampia scala di impatto sui sistemi umani ed ecologici.</p>
<p>Le attività umane hanno infatti la potenzialità di far transitare i sistemi naturali verso altri stati che potrebbero produrre effetti negativi per le società umane stesse. Questi fenomeni sono stati descritti come “Tipping points” seguendo la nozione popolare che, in un particolare momento nel tempo, un piccolo cambiamento può provocare conseguenze ampie e di lungo termine, come ricorda il detto “piccole cose possono produrre grandi differenze” (<em>butterfly effect</em>).</p>
<p>Lo studio indica 15 aree o fenomeni sui quali le ricerche sin qui svolte indicano la possibilità di un passaggio critico nell’arco di periodi che vanno da uno a 10, 50, 300 o molti più anni. Il fatto che alcuni di questi tipping elements, sottoposti ad un continuo cambiamento climatico antropogenico, possano raggiungere il loro punto critico tra pochi anni o entro un secolo, impone risposte politiche urgenti per <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">evitare che ciò possa accadere.</span></p>
<p><strong>Le 15 situazioni riguardano: la formazione del ghiaccio artico estivo, il ghiacciaio della Groenlandia, il ghiacciaio Antartico occidentale (WAIS), la circolazione termoalina dell’Atlantico (THC), la cosiddetta El Nino – Southern Oscillation (ENSO), il monsone estivo indiano (ISM), il monsone occidentale Sahara/saheliano (WAM), la foresta tropicale amazzonica, la foresta boreale, l’Antarctic Bottom Water (AABW), la tundra, il permafrost, gli idrati di metano nel mare, la perdita di ossigeno negli oceani e l’ozono artico.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="Think 500 years" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Cambiamento climatico: report sul clima dopo la pubblicazione IPCC 2007   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il cambiamento climatico oggi: piu&#8217; intenso e piu&#8217; vicino del previsto.</h3>
<p><strong>ARTICO</strong>. L’Oceano Artico sta perdendo i suoi ghiacci 30 anni prima o anche più rispetto alle proiezioni presentate nel Quarto Rapporto dell’IPCC (Stroeve et al., 2007). La comunità scientifica che studia l’Artico conviene che i principali aspetti di questa accelerazione siano causati da meccanismi di feedback, i cui effetti sono stati seriamente sottovalutati nel Rapporto. Per esempio, a causa della riduzione dei ghiacci artici le acque oceaniche sono state riscaldate di più dal sole, il che renderà ancora più difficile il riformarsi dei ghiacci negli inverni successivi.</p>
<p>Non a caso autorevoli scienziati affermano che siamo vicini al sorpasso di un punto critico del sistema di ghiacci in Artico. Questo significa che l’Oceano Artico molto presto potrebbe essere libero dai ghiacci nei periodi estivi. E si prevede che i ghiacci estivi potrebbero completamente scomparire in alcune aree tra il 2013 e il 2040 – una condizione mai vista sulla Terra da più di un milione di anni. Tra l’altro, un Oceano Artico senza ghiacci d’estate amplificherà ulteriormente il riscaldamento globale, attraverso il maggiore assorbimento di calore a causa della superficie oceanica scura (rispetto alla superficie chiara dei ghiacci) e attraverso cambiamenti nelle correnti oceaniche. Tutto ciò può verosimilmente aprire le porte a un cambiamento climatico ancora più rapido e brusco di quanto sia stato previsto finora (WWF 2008, SEARCH 2008).</p>
<p>Il 2008 è stato il secondo anno, dopo il 2007, con la più bassa superficie di ghiacci artici alla fine di settembre, periodo in cui termina lo scioglimento naturale dei ghiacci dovuto al periodo estivo. Da quando esistono le registrazioni da satellite, cioè dal 1979, la superficie estiva dei ghiacci si è ridotta del 34%. Nel 2005 erano 5.57 milioni di kmq, nel 2007 erano 4,28 milioni di kmq (l’anno più basso da quando esistono le registrazioni da satellite) mentre nel 2008 è stata registrata la superficie di 4,67 milioni di kmq. (Fonte: National Snow and Ice Data Center, 2008).</p>
<p><strong>ANTARTICO</strong>. I ghiacciai costieri nella Penisola Antartica stanno perdendo ghiaccio più velocemente e stanno contribuendo in misura maggiore all’innalzamento del livello del mare rispetto a quanto riportato nel Quarto Rapporto IPCC (Pritchard e Vaughan, 2007).</p>
<p><strong>LIVELLO DEI MARI.</strong> Dal 1990, il livello globale del mare si sta innalzando di una volta e mezzo più velocemente di quanto previsto nel Terzo Rapporto dell’IPCC (pubblicato nel 2001) (Rahmstorf et al., 2007). Oltre a questo, nuovi studi hanno previsto che l’innalzamento del livello del mare entro la fine del secolo corrisponderà a più del doppio del valore massimo stimato (0,59 m) nel Quarto Rapporto (Rahmstorf, 2007, Rohling et al., 2008). Un aumento del livello del mare di oltre 1,2 m metterebbe a rischio vaste aree costiere, in Europa e nel resto del mondo.</p>
<p><strong>ACCELERAZIONE DELLE CONCENTRAZIONI DI GAS SERRA IN ATMOSFERA</strong>. Nel settembre del 2008 sono stati resi noti dal prestigioso ed autorevole programma internazionale Global Carbon Project, i risultati del Carbon Budget 2007. I maggiori specialisti mondiali del ciclo del carbonio hanno fornito tutti i dati relativi al ciclo stesso nel 2007. L’incremento annuale di anidride carbonica nella composizione chimica dell’atmosfera è stato di 2,2 ppm (parti per milione di volume), nel 2006 era stato di 1,8 ppm, mentre la media annuale nei precedenti 20 anni era stata di 1,5 e per il periodo 2000-2007 la media è superiore a 2,0 ppm.</p>
<p>Questo incremento ha condotto la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera a 383 ppm nel 2007, cioè il 37% al di sopra della concentrazione esistente all’inizio della Rivoluzione Industriale (quando nel 1750 era di 280 ppm). Gli scienziati hanno documentato che l’attuale concentrazione è la più alta degli ultimi 650.000 anni e, con ogni probabilità, degli ultimi 20 milioni di anni. Le emissioni di carbonio dovute all’utilizzo dei combustibili fossili sono salite dai 6,2 miliardi di tonnellate del 1990 alle 8,5 miliardi di tonnellate nel 2007. Il tasso di crescita è stato del 3,5 % l’anno nel periodo 2000-2007, un incremento di quasi quattro volte rispetto allo 0,9% annuo del periodo 1990-1999.</p>
<p>L’attuale tasso di crescita delle emissioni per il periodo 2000-2007 eccede le più alte previsioni di crescita per il decennio 2000- 2010 previsto dallo “Special Report on Emissions” (SRES) realizzato dall’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC). I maggiori incrementi delle emissioni si sono avuti nei paesi di nuova industrializzazione, in primis Cina ed India. Le emissioni dovute ai combustibili fossili ed alle industrie cementifere hanno rilasciato approssimativamente 348 miliardi di tonnellate di carbonio nell’atmosfera dal 1850 al 2007. La capacità dei sistemi naturali, compresi ovviamente gli oceani, di “catturare” tutto questo carbonio sta progressivamente riducendosi. L’efficienza della capacità di sequestro da parte dei sistemi naturali è scesa del 5% nell’arco degli ultimi 50 anni. Cinquant’anni fa per ogni tonnellata di biossido di carbonio emessa in atmosfera i “serbatoi” naturali ne sequestravano 600 kg. Oggi ne rimuovono 550 kg.</p>
<p>Negli ultimi 15 anni, circa la metà delle emissioni di CO2 derivate dall’attività umana è stata assorbita dalle terre e dagli oceani. Ma la capacità di questi “serbatoi” naturali sta diminuendo (Le Quéré et al., 2007) a ritmi più alti di quelli previsti negli studi precedenti. Vale a dire che una maggiore percentuale della CO2 emessa dalle attività umane rimarrà nell’atmosfera e contribuirà al riscaldamento globale (Canadell et al., 2007). Le emissioni antropogeniche di anidride carbonica sono cresciute di almeno quattro volte più velocemente dal 2000 rispetto al decennio Novanta a dispetto degli sforzi avviati in diversi paesi che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto (nell’ambito della Convenzione Quadro sui Mutamenti Climatici delle Nazioni Unite). Gli autorevoli scienziati del Global Carbon Project ci ricordano che tutti questi mutamenti che caratterizzano il ciclo del carbonio stanno producendo un grande forcing del sistema climatico in una maniera molto più rapida di quanto precedentemente ci si aspettasse (Global Carbon Project, 2008 e Canadell et al., 2007).</p>
<p>La percentuale attuale di crescita delle emissioni rispetto al 2000 è stata maggiore di qualunque scenario indicato dall’IPCC sia nel Terzo che nel Quarto Rapporto (Raupach et al., 2007). Un riesame degli impatti climatici riportati nel Quarto Rapporto IPCC indica che servono tagli dell’80% nelle emissioni globali di gas serra entro il 2050 per mantenere l’aumento medio delle temperature globali sotto i 2°C – e per limitare gli impatti climatici entro livelli più “accettabili”. Un taglio di questo genere farebbe stabilizzare la concentrazione atmosferica di gas a effetto serra a 400-470 parti per milione di CO2 equivalenti. Tuttavia, anche con un taglio dell’80% alle emissioni, i danni sarebbero significativi, e sarebbero richiesti molti più sforzi di quelli attualmente pianificati per evitare i più gravi (Parry et al., 2008). Ovviamente un taglio dell’80% nelle emissioni globali richiederebbe all’UE di fare di più, dal momento che i paesi in via di sviluppo hanno delle esigenze energetiche di base che verosimilmente comporteranno un certo aumento delle emissioni nei prossimi decenni. Il WWF auspica che si arrivi a zero emissioni nette in Europa entro il 2050.</p>
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<p><img title="Think 500 years" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Cambiamento climatico: report sul clima dopo la pubblicazione IPCC 2007   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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<h3>Cosa accadrà se non agiamo in fretta</h3>
<p>Molte delle evidenze scientifiche emerse dopo la pubblicazione del Quarto Rapporto dell’IPCC hanno fatto suonare il campanello d’allarme sulla velocità e la portata dei cambiamenti che stanno interessando il clima globale. Inoltre, studi e modelli di scenario ci stanno mostrando quanto succederà se non affrontiamo con decisione e urgenza le cause del cambiamento climatico e se non sviluppiamo misure più forti per adattarci a quei cambiamenti che ora sono inevitabili.</p>
<p><strong>CIBO, AGRICOLTURA E PESCA</strong>. Il benessere della società dipende dalla disponibilità e dalla distribuzione del cibo. Lobell e Field (2007), hanno dimostrato che il trend di aumento delle temperature mondiali dal 1981 ha già portato una riduzione dei raccolti globali di mais, frumento e orzo. La perdita annuale dei raccolti si può quantificare in circa 40 milioni di tonnellate o 5 miliardi di dollari (3,2 miliardi di euro).</p>
<p>Con le temperature in continuo aumento, Lobell et al., (2008) hanno predetto che le due regioni che più patiranno la riduzione dei raccolti saranno l’Asia e l’Africa meridionale; in particolare, si pensa che le colture più penalizzate saranno quelle più importanti per la maggior parte della popolazione che vive in quelle parti del mondo. Tubiello e Fischer (2007) hanno mostrato come la riduzione delle emissioni di gas serra potrebbe ridurre del 75-100% il costo economico della perdita di raccolto causata dai cambiamenti climatici e che il numero delle persone a rischio di malnutrizione calerebbe del 70-80%. Brander (2008) ha concluso che la produttività della pesca potrebbe soffrire un declino locale e anche globale come risultato del riscaldamento globale, e che questo declino potrebbe essere già cominciato.</p>
<p><strong>SALUTE</strong>. I cambiamenti climatici avranno gravi impatti anche sulla salute umana. Shea et al., (2007) hanno concluso che molto probabilmente saranno i bambini a soffrire di più gli effetti dei cambiamenti climatici. Infatti, i bambini sono particolarmente sensibili alle malattie e agli effetti dell’aria inquinata perché il loro organismo è ancora in fase di sviluppo. Sono particolarmente vulnerabili anche in caso di eventi meteorologici estremi perché ovviamente dipendono in tutto e per tutto dagli adulti per il loro sostentamento e la loro salute. Come se non bastasse, oltre a questi effetti diretti ci sono anche degli effetti di lungo periodo che potrebbero sorgere dal cambiamento della disponibilità di cibo e acqua e da possibili migrazioni forzate delle popolazioni costiere.</p>
<p><strong>ECOSISTEMI</strong>. Gli impatti dei cambiamenti climatici vanno al di là delle società umane, e coinvolgono anche gli ecosistemi di tutto il mondo. Rosenzweig et al., (2008) hanno confermato che i cambiamenti climatici stanno impattando in maniera significativa sulla biofisica di tutti gli ecosistemi mondiali. Si stanno sciogliendo i ghiacci di tutti i continenti, i laghi e i fiumi si stanno scaldando, l’erosione delle coste è in aumento, la primavera sempre più anticipata sta avendo gravi conseguenze sulle piante che fioriscono sempre più in anticipo, e sui periodi di migrazione e di riproduzione di alcune specie e, soprattutto negli oceani, alcune specie stanno migrando sempre più a nord a causa dell’aumento della temperatura dell’acqua.</p>
<p>Williams et al (2008) sostengono che a causa dei cambiamenti climatici, nelle zone tropicali e subtropicali si rileveranno condizioni climatiche sempre più calde, mentre le condizioni climatiche tipiche di regioni tropicali montane e di regioni polari molto probabilmente scompariranno. La scomparsa così rapida di questi climi rischia di far aumentare la probabilità che le specie non riescano ad adattarsi; per esempio, ai tropici sono molte le specie che non riusciranno a farlo. Williams et al., (2008), Tewksbury et al., (2008) e Deutsch et al., (2008) avvertono che il rischio più grande di estinzione di massa risiede nei tropici, dove la biodiversità è anche maggiore. Questi allarmi si aggiungono a quelli avanzati dal quarto rapporto dell’IPCC, che aveva già stabilito che oltre il 30% delle specie sarà a rischio estinzione con un aumento della temperatura di 1,5-2,5 gradi rispetto alle temperature attuali.</p>
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<h3>Prospettive in Europa</h3>
<p><strong>SALUTE</strong>. L’eccezionale ondata di caldo e siccità che ha colpito l’Europa nell’estate del 2003 ha causato circa 35.000 morti: caldo, inquinamento e alte concentrazioni di ozono tra le principali cause. Con le temperature che continuano ad aumentare, i livelli di ozono troposferico si avvicineranno sempre di più a quelli dell’estate 2003, con l’incremento più significativo previsto in Inghilterra, Belgio, Germania e Francia (Meleux et al., 2007). Nella regione mediterranea, a temperature sempre più alte si accompagneranno ondate di calore come quelle dell’estate 2003 che, entro la fine del secolo saranno 3 volte più frequenti.</p>
<p>È quindi necessario un sostanziale abbattimento delle emissioni di gas serra affinché possano essere evitati i costi economici e in termini di salute di queste intense ondate di calore (Diffenbaugh et al., 2007). Uno studio della Commissione Europea ha stimato che ogni anno circa 369.000 persone muoiono prematuramente in Europa a causa dell’inquinamento e che queste morti premature – insieme alle cure mediche a esse connesse – costano tra il 3 e il 9% del PIL europeo. Tuttavia, una nuova ricerca commissionata da WWF, CAN e Heal ha calcolato che, se l’Europa opterà immediatamente per una politica di riduzione delle emissioni del 30% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, si potranno risparmiare altri 25 miliardi di euro (Holland, 2008). Le stime sono basate su valutazioni economiche che prendono in considerazione i decessi, le spese mediche dovute alle malattie, i giorni di lavoro persi e il costo dei ricoveri ospedalieri. I risultati di questo studio dicono che i ricoveri ospedalieri diminuirebbero di 8.000 unità all’anno e che verrebbero salvaguardate circa 2 milioni di giornate lavorative all’anno.</p>
<p><strong>ACQUA</strong>. A causa del riscaldamento globale, le precipitazioni annuali aumenteranno nella maggior parte d’Europa, tranne in Spagna e in altre regioni di altri stati col rischio pertanto di un aumento dei danni causati da inondazioni. Solo nel bacino del Danubio e in quello della Mosa le stime dei danni futuri causate da inondazioni nei prossimi 100 anni sono dell’ordine di 60-73 miliardi di dollari. Saranno vittima di queste inondazioni circa 2 milioni di persone in 9 paesi, inclusi gli abitanti di Vienna e Liegi (Feyen et al., 2006).</p>
<p>Al contrario, nel Mediterraneo aumenteranno la frequenza e la durata dei periodi di siccità. Entro la fine del secolo i suoli di queste zone saranno completamente asciutti. (Sheffield e Wood, 2008). I ghiacciai delle Alpi svizzere si stanno sciogliendo sempre più velocemente e provocano la formazione di laghi. Pertanto, il recente trend di scioglimento dei ghiacci è pressoché impossibile da fermare o da invertire, almeno nel prossimo futuro (Paul et al., 2007). Studiando il sistema di produzione di energia idroelettrica delle Alpi svizzere, è possibile prevedere che nel periodo 2070-2099 la produzione di energia idroelettrica calerà del 36% rispetto al periodo 1961-1990, sempre a causa del riscaldamento globale (Schaefli et al., 2007).</p>
<p><strong>TEMPESTE.</strong> A causa del riscaldamento globale, si prevede che l’intensità dei cicloni sulle isole britanniche e nel mare del nord aumenterà, mentre gli effetti collaterali di queste tempeste verranno sentiti in tutta l’Europa centrale (Pinto et al., 2007). Senza l’adozione di misure di adattamento, le perdite economiche causate da queste tempeste aumenteranno del 37% tra il 2060 e il 2100 in Gran Bretagna e Germania (Leckenbush et al., 2007). Nel 2005, i volumi di legname corrispondenti alla raccolta annuale di due paesi come la Svezia e la Lettonia sono stati distrutti a causa di una sola tempesta. Alcuni modelli matematici ci dicono che a causa del riscaldamento globale la velocità dei venti aumenterà nella Svezia meridionale con conseguenze sull’industria del legno svedese (Blennow e Olofson, 2008).</p>
<p><strong>ECOSISTEMI</strong>. L’analisi di 542 specie di piante e di 19 specie animali in 19 paesi europei ha dimostrato senza ombra di dubbio che le attività di queste specie, soprattutto in autunno e primavera (ad esempio, la fioritura e la maturazione dei frutti nelle piante e la migrazione negli uccelli), sono cambiate a causa dei trend di riscaldamento globale che stiamo osservando (Menzel et al., 2006). Gli ecosistemi marini nel Mare del Nord e nel Mare Baltico sono esposti a temperature più calde come mai era successo nella storia da quando questi rilevamenti vengono registrati. Il riscaldamento è troppo veloce perché le specie riescano ad adattarsi in tempo e questo provoca profondi cambiamenti degli ecosistemi (MacKenzie e Schiedek, 2007). Nel nord Europa i danni causati alle foreste di betulle da insetti che divorano le foglie saranno almeno raddoppiati a causa del riscaldamento globale (Kozlov, 2008). Questo aumento dei danni causati dagli insetti può condizionare l’evoluzione futura delle foreste (Wolf et al., 2008).</p>
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<p><img title="Think 500 years" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Cambiamento climatico: report sul clima dopo la pubblicazione IPCC 2007   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
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<p><span style="font-size: xx-small;">TUBIELLO, F.N. and FISCHER, G., 2007. Reducing climate change impacts on agriculture: global and regional effects of mitigation, 2000-2080. Technological Forecasting and Social Change, 74, 1030-1056. </span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">WILLIAMS, J.W., JACKSON, S.T. and KUTZBCH, J.E., 2007. Projected distributions of novel and disappearing climates by 2100 AD. Proceedings of the National Academy of Sciences, 104(14), 5738-5742. </span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">WOLF, A., KOZLOV, M.V. and CALLAGHAN, T.V., 2008. Impact of non-outbreak insect damage on vegetation in northern Europe will be greater than expected during a changing climate. Climatic Change, 87(1-2), 91-106. WWF, 2008. Arctic Climate Impact Science – an update since ACIA. Pp 1-123.</span></p>
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		<title>Earth Day 2010: lasciamo ai figli un mondo piu&#8217; pulito</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 16:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con semplici accorgimenti nella spesa e nel consumo degli alimenti ogni famiglia italiana puo&#8217; ridurre le emissioni di duemila chilogrammi di gas ad effetto serra (CO2 equivalenti) all&#8217;anno. Piccoli trucchi e miti da sfatare che consentono di ridurre la dipendenza dal petrolio e di tagliare le emissioni responsabili del surriscaldamento del pianeta, come dimostra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con semplici accorgimenti</strong> nella spesa e nel consumo degli alimenti ogni famiglia italiana puo&#8217; <strong>ridurre le emissioni di duemila chilogrammi di gas ad effetto serra </strong>(CO2 equivalenti) all&#8217;anno.</p>
<p>Piccoli trucchi e miti da sfatare che consentono di ridurre la dipendenza dal petrolio e di tagliare le emissioni responsabili del surriscaldamento del pianeta, come dimostra il fatto che <strong>il decennio appena trascorso e&#8217; stato il piu&#8217; caldo della storia</strong>. La temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000 &#8211; 2009) è stata infatti di <em>57,9 °F </em>(ovvero <em>14,39 °C</em>), superiore dello <em>0,3 %</em> a quella della decade precedente, sulla base dei dati preliminari raccolti dal <em>National Oceanic and Atmosheric Administration</em>.</p>
<p><strong>Ogni pasto percorre mediamente quasi duemila chilometri </strong>prima di giungere sulle tavole a causa della distribuzione commerciale dei prodotti alimentari, con lunghi trasporti ed inefficienze di natura logistica.<br />
 <strong>Un chilo di arance importate dal Brasile brucia infatti 5,5 chili di petrolio e libera 17,2 chili di anidride carbonica in piu&#8217; di quelle siciliane</strong>.<br />
 Il vino dall&#8217;Australia per giungere sulle tavole italiane deve percorre oltre 16mila chilometri con un consumo di 9,4 chili di petrolio e l&#8217;emissione di 29,3 chili di anidride carbonica, mentre le prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che libera 22 chili di anidride carbonica e la carne argentina viaggia per 11mila km bruciando 6,7 chili di petrolio e liberando 20,8 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="Proprietà Terapeutiche dellArgilla" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Earth Day 2010: lasciamo ai figli un mondo piu pulito   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Possiamo allora seguire queste dieci pillole di saggezza:</strong></p>
<p>1) Preferire l&#8217;acquisto di <strong>prodotti locali</strong> che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti.<br />
 2) Scegliere frutta e verdura di <strong>stagione</strong> che non consumano energia per la conservazione.<br />
 3) Ridurre le<strong> intermediazioni</strong> fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti.<br />
 4) Privilegiare i <strong>prodotti sfusi </strong>che non consumano imballaggi.<br />
 5) Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di <strong>imballaggi</strong> per quantita&#8217; di cibo consumato.<br />
 6) Fare acquisti di <strong>gruppo</strong> (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa.<br />
 7) <strong>Riutilizzare</strong> le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica.<br />
 8) <strong>Ottimizzare</strong> l&#8217;energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto.<br />
 9) Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di <strong>plastica</strong> che consumano energia e inquinano l&#8217;ambiente.<br />
 10) Fare la <strong>raccolta differenziata</strong> per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="Proprietà Terapeutiche dellArgilla" src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Earth Day 2010: lasciamo ai figli un mondo piu pulito   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>E le Antiche Fornaci Giorgi che fanno?</strong></p>
<p>1) <span style="color: #99cc00;">OK!</span> Infatti noi ci meravigliamo di come i cittadini ciociari preferiscano acquistare i mattoni cinesi che vendono le varie rivendite di materiale edile. E sono anche più brutti!<br />
 2) <span style="color: #99cc00;">OK!</span> Infatti cerchiamo di coltivare le cave di argilla ormai esauste ed i terreni aziendali. E comunque anche noi ci muoviamo secondo il susseguirsi delle stagioni.<br />
 3) <span style="color: #99cc00;">OK!</span> Infatti i clienti come te vengono direttamente alla fonte, così ti facciamo spendere il meno possibile.<br />
 4) <span style="color: #99cc00;">OK! </span>Infatti noi evitiamo eccessivo packaging e branding, così ti facciamo spendere il meno possibile.<br />
 5) <span style="color: #99cc00;">OK!</span> Infatti noi consigliamo sempre di fare tutte le modifiche alla propria casa in una volta sola, si spende meno sul totale!<br />
 6) <span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">OK!</span> </span>Infatti noi cerchiamo di distribuire i trasporti in modo da dividere le spese tra i vari clienti.<br />
 7) <span style="color: #ff0000;">mmm&#8230;</span> purtroppo noi usiamo ancora il cellophane. Vediamo cosa riusciamo a fare. Hai consigli?<br />
 8) <span style="color: #99cc00;">OK! </span>Infatti tante delle fasi lavorative le lasciamo svolgere ad agenti atmosferici come pioggia, sole e vento. Fanno il lavoro al posto nostro facendoci risparmiare energia e tenendo basso il prezzo del mattone.<br />
 9) <span style="color: #ff0000;">mmm&#8230;</span> purtroppo anche noi usiamo tante confezioni non biodegradabili, a tavola, in ufficio e nelle officine. Idee?<br />
 10) <span style="color: #339966;">SI!</span> Infatti noi riutilizziamo anche tutti i materiali di scarto che produciamo, come le pietre di tufo, i cocci dei mattoni, i pallets rotti e le sterpaglie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hai appena vinto diecimila euro in mattoni fatti a mano? Pesce d&#8217;Aprile!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 07:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un inverno passato a manovrare su terreni argillosi, con pioggia battente, frane, alberi caduti ed una media di 2 gradi, la primavera è finalmente arrivata. Il morale dopo tutte queste avventure non è proprio altissimo, ma una sana risata può aiutare a far funzionare meglio le cose. Ho organizzato allora il Pesce d&#8217;Aprile 2010, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un inverno passato a manovrare su terreni argillosi, con pioggia battente, frane, alberi caduti ed una media di 2 gradi, la primavera è finalmente arrivata. Il morale dopo tutte queste avventure non è proprio altissimo, ma una sana risata può aiutare a far funzionare meglio le cose.</p>
<p>Ho organizzato allora il Pesce d&#8217;Aprile 2010, ponendo particolare attenzione alle distanze dal periodo di Quaresima e dalle elezioni politiche, e mi scuso fin d&#8217;ora se ho urtato la sensibilità di qualcuno (le persone che ho sentito al telefono erano tutte piuttosto divertite, ma mi preoccupo per quelli che <em>non</em> ho sentito). Potete <a title="pesce d'aprile 2010" href="http://www.antichefornaci.it/files/pubbli_riddle_pesce_aprile_inchiostro.jpg" target="_blank">trovare la stampa qui</a>, e presto i &#8220;fortunati&#8221; riceveranno un nostro regalo.</p>
<p>Dalle più di quattrocento persone che hanno risposto alla sfida (426 per l&#8217;esattezza) quest&#8217;oggi ho appreso qualcosa: la crisi economica è tra le preoccupazioni di padri e madri di famiglia, ma <em>la speranza è palpabile</em>.</p>
<p>Le nostre fornaci sono sopravvissute a due Rivoluzioni Industriali, all&#8217;unità d&#8217;Italia, a due Guerre Mondiali, e dovremmo demoralizzarci per l&#8217;ennesima crisi economica? Nelle pagine più buie in molti si sono rimboccati le maniche, non disprezzando il lavoro manuale, e nessuno è mai morto di fame nè nella nostra famiglia, nè in quelle degli operai. E soprattutto non si è mai deciso di chiudere.</p>
<p>Credo che la ricetta per lavorare serenamente &#8211; anche se si stringono i denti &#8211; sia proprio una bella risata, ben mescolata con idee fresche. In fin dei conti cosa contraddistingue lo stile italiano? Il saper pensare lateralmente, fuori dalla scatola. Alcuni concetti potranno anche risultare bislacchi, ma solo con nuovi prodotti dell&#8217;ingegno possiamo raccogliere le sfide che ormai provengono da tutto il globo.</p>
<p>Nel campo delle idee, ogni popolo troverà soluzioni necessariamente costruite sul proprio bagaglio; e lo stile europeo è facilmente distinguibile da quello americano, da quello orientale e così via. Questi diversi modi di fare non devono essere messi in contrapposizione, devono essere sfruttati.</p>
<p>A questo proposito, <strong>la parola crisi in cinese è composta di due caratteri: uno rappresenta il pericolo e l&#8217;altro rappresenta l&#8217;opportunità.</strong><br />
 Invito quindi chiunque a cogliere la metà buona di questa crisi: l&#8217;opportunità di organizzarsi meglio, di testare i propri limiti, di inventare nuove strade sempre nel rispetto della legalità. E di non pensare al pericolo di fallire, che è una costante di chi fa impresa. <strong>Altrimenti non si chiamerebbe &#8220;impresa&#8221;!</strong></p>
<p>Con i migliori auguri di Buona Pasqua,<em></em></p>
<p style="text-align: right;">Marco Infussi<em><br />
 Antiche Fornaci Giorgi</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proprieta&#8217; Terapeutiche dell&#8217;Argilla</title>
		<link>http://www.antichefornaci.it/blog/proprieta-terapeutiche-argilla/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 10:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole». Prendendo le dovute distanze dalla poesia, possiamo tranquillamente affermare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «<em>La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole</em>».</p>
<p>Prendendo le dovute distanze dalla poesia, possiamo tranquillamente affermare che l&#8217;argilla &#8211; come molti altri rimedi naturali &#8211; possiede alcune proprietà benefiche dovute all’interazione delle varie sostanze di cui è composta.</p>
<p><strong>Antisettica e battericida</strong>: l’argilla curativa è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano.<br />
 L’argilla aiuta ad eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi.</p>
<p><strong>Antitossica</strong>: l’argilla è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche; la sua caratteristica assorbente facilita l’espulsione di veleni dall’organismo. Nel corso di vari esperimenti è stato dimostrato che mentre una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causa la morte in pochi minuti, la stessa dose somministrata aggiungendo argilla fa sopportare agli animali il veleno senza inconvenienti.</p>
<p><strong>Assorbente</strong>: il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso. L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative, soprattutto in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici.</p>
<p><strong>Cicatrizzante</strong>: le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) esercitano un’influenza come biocatalizzatore dell’organismo, favorendo l’insieme di reazioni chimiche necessarie alla coagulazione del sangue ed alla rigenerazione della pelle. Questa proprietà dell’argilla viene sfruttata sia per curare ferite esterne sia per curare l’ulcera gastroduodenale.<br />
 <strong><br />
 Energizzante</strong>: l’argilla contiene vari minerali e oligoelementi che vengono ceduti all’organismo attraverso le membrane delle cellule del corpo. Questa proprietà spiega perché essa ha un’azione particolarmente efficace nei disturbi articolari, in caso di fratture, nelle anemie e in tutti i casi di demineralizzazione.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  title="Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h3><strong>Utilizzo interno</strong></h3>
<p><strong>Bevanda diluita in acqua.</strong> È assolutamente necessario utilizzare acqua di fonte che non sia trattata con il cloro o almeno acqua oligominerale. Dopo aver messo un cucchiaino di argilla (fino a tre come dose massima) in un bicchiere di vetro si mescola l’acqua con un bastoncino di legno (non vanno comunque usati strumenti di metallo), si copre con una garza e si lascia riposare il composto, meglio se al sole, per almeno 10-12 ore prima di berlo.<br />
 Il mattino successivo si berrà solo l’acqua surnatante lasciando il deposito sul fondo del bicchiere.<br />
 L’argilla deve essere assunta sempre lontano dai pasti, preferibilmente di mattina, per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni, quindi ripetendo ancora per un mese l’assunzione di acqua argillosa. Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l’anno. L’argilla diluita in acqua depura il sangue e tutto l’organismo, neutralizza le tossine e apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa: silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio e altri elementi chimici.<br />
 IL pH della sospensione acquosa, inoltre, è vicino alla neutralità, né troppo acido né troppo basico, per cui essa possiede un’interessante attività tamponante antiacida che la rende particolarmente utile in caso di iperacidità gastrica o di ulcere.</p>
<p><strong>Compresse.</strong> Per preparare una compressa bisogna formare una piccola pallina con una miscela di argilla ottenuta con 2 parti di argilla e 2 parti di acqua. Dopo l’essiccazione al sole, le compresse si ingeriscono con un po’ di acqua nelle dosi e per la durata consigliata dal terapeuta. Sono utili soprattutto nell’acidità di stomaco, aerofagia e coliti.</p>
<p><strong>Pillole e bastoncini.</strong> È un metodo di assunzione attualmente usato solo in India, America del Sud e Cina dove, già anticamente, si faceva essiccare l’argilla più pura in pillole o bastoncini.<br />
 Nella medicina tibetana si usa preparare le pillole aggiungendo “sostanze benedette” e recitando mantra; a volte si confezionano dei bonbon di argilla con essenze aromatiche o decotti di piante.<br />
 Si consiglia di succhiare piccoli pezzi d’argilla in caso di gengiviti, stomatiti, piorrea alveolare, angine, raffreddori.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  title="Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h3><strong>Come si utilizza l&#8217;argilla presso terme e centri benessere</strong></h3>
<p>Negli impasti argillosi preparati presso strutture termali, sono spesso aggiunti estratti vegetali ed oli essenziali che rendono più piacevole l&#8217;applicazione ed in alcuni casi ne amplificano l’efficacia.</p>
<p><strong>Il cataplasma di argilla</strong> è utile nella cura di manifestazioni artrosiche, distorsioni, slogature, contusioni: consiste nell’applicare sul corpo la pasta di argilla e acqua distesa su un telo di stoffa.<br />
 Se non viene altrimenti indicato, il cataplasma deve essere a temperatura ambiente; dove è indicato il cataplasma caldo, l’argilla va scaldata a bagnomaria. Per non suscitare una reazione di fastidio, va applicato gradualmente, appoggiandone prima un angolo sulla pelle e proseguendo lentamente finché l’organismo si abitua alla temperatura. Deve essere fissato con bendaggi in modo che non si sposti, ma anche senza stringere e deve essere lasciato riposare dai 30 minuti ad un massimo di 2 ore. Quando è il momento di toglierlo si lava la parte con acqua fredda o tiepida con una spugna.<strong> </strong></p>
<p><strong>L’impiastro</strong>, miscela di argilla e acqua con consistenza molle, è applicato direttamente sulla parte del corpo da trattare in uno strato di circa mezzo centimetro. Trascorso il tempo necessario, che può variare da 2-3 ore fino all’essiccamento, si rimuove l’impiastro facendo uso di un cucchiaio o di una spatola di legno e si lava la parte con una spugnetta inumidita con acqua tiepida. L’impiastro è molto efficace nelle affezioni dell’apparato digerente e dermatologiche (ulcere, dissenterie, coliti, enteriti, piaghe, dermatiti).</p>
<p><strong>Per bagni parziali o totali </strong>si sceglie un’argilla verde macinata fine o grossa da stendere sul fondo di una bacinella (tre-quattro manciate di argilla equivalenti a circa 80-100 grammi) che sarà riempita di acqua calda con il 5% di sale marino integrale, mescolando sino a quando l’argilla sarà sciolta e in sospensione. Questa preparazione può essere utilizzata anche per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi. Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2 chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce d’olio essenziale di lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo movimenti con gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si corica a letto ben coperti per circa un’ora.</p>
<p><strong>Frizioni</strong>: per prepararle è sufficiente ottenere una poltiglia molto liquida di argilla fine in polvere nella quale s’immergerà un pezzo di tela, da far sgocciolare prima di applicarlo sulla parte da trattare. Le frizioni sono utili in caso di piaghe e ferite e in caso di dolori reumatici e artrosici.</p>
<p><strong>Maschere</strong>: versare in una ciotola un bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un cucchiaio di yogurt. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo da spalmare sul viso e sul collo. Lasciare in posa 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida.<br />
 La maschera, uno dei trattamenti cosmetici e terapeutici più utilizzati, si comporta come una potente carta assorbente che toglie le tossine dell’epidermide e contemporaneamente cede sostanze minerali, elementi rivitalizzanti ed energetici. L’azione meccanica superficiale che si esplica durante l’asportazione della maschera stessa, inoltre, consente l’eliminazione delle lamelle cornee superficiali (il moderno <em>scrub</em>) e rende la pelle più chiara, sgrassata e pulita.</p>
<p><strong>Polverizzazione</strong>: si usa l’argilla fine e polverizzata come un talco da applicare direttamente sulla parte interessata. Essa presenta un’efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro gli eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della pelle, le piccole ferite e contro l’eccessiva sudorazione dei piedi.</p>
<p><strong>Unguenti</strong>: aggiungendo olio extravergine di oliva (oleoliti, olio di mandorle o di jojoba), miele, burro o glicerina alla polvere di argilla fine è possibile ottenere unguenti per uso terapeutico per medicare escoriazioni, geloni, rossori, ulcere e dermatiti in generale. Si adopera un tovagliolo o un pezzo di tela e si spalma l’unguento sulla parte da trattare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img src="http://www.antichefornaci.it/bar.png" alt="bar Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone"  title="Proprieta Terapeutiche dellArgilla   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h3><strong>Ed ecco i rimedi della nonna!</strong></h3>
<p><strong>Nel bagno in vasca</strong>: da 300 a 500 grammi d’argilla verde fine disciolti nell’acqua calda rendono la pelle morbida e liscia.</p>
<p><strong>Maschera levigante per il viso:</strong> adatta a tutti i tipi di pelle eccetto quelle particolarmente fragili.<br />
 Diluite due cucchiai di argilla con un po’ di acqua in modo da ottenere una pasta che si stenda facilmente senza gocciolare. Applicatela sulla pelle pulita, in modo generoso, evitando il contorno occhi. Bagnate con dell’acqua tiepida non appena sentite tirare un po’ la pelle, per via dell’argilla che secca. Le pelli sensibili possono giovare di questa ricetta sostituendo l’argilla verde con quella bianca o rossa.</p>
<p><strong>Maschera anti-sebo per i capelli</strong>: adatta soprattutto a capelli grassi.<br />
 La maschera all’argilla applicata sul cuoio cappelluto è utile per togliere l’eccesso di sebo. Apporta inoltre oligominerali ai capelli. Lasciatela agire 15 minuti e risciacquate abbondantemente.</p>
<p><strong>Maschera nutriente per le mani</strong>: mescolate quattro cucchiai d’argilla verde con un cucchiaio di olio di mandorla dolce ed acqua minerale per ottenere un impasto morbido e untuoso. Applicatelo sulle mani, lasciatelo agire 10 minuti e risciacquatelo con acqua tiepida.</p>
<p><strong>Impacco anti-brufolo</strong>: applicate sulla pelle irritata l’argilla verde, mischiata con acqua. Ripetete questo gesto ogni sera, lasciano in posa l’impasto per 5 minuti.</p>
<p><strong>Contro i cattivi odori del frigorifero</strong>: mettete un po’ di argilla verde in una ciotola e collocatela nel frigo. Assorbirà i cattivi odori. Cambiatela una volta alla settimana.</p>
<p><strong>Disinfettante per la casa</strong>: per il bucato o i pavimenti, preparate un litro d’acqua in cui avete versato un pugno di argilla verde in polvere. Fatela sciogliere – si depositerà sul fondo e l’acqua diventerà limpida – potete usare l’acqua come disinfettante, ovviamente senza scuotere il contenitore.</p>
<p><strong>Per le piante</strong>: versate 4 cucchiai d’argilla in due litri di acqua e usatela per innaffiare le piante. Donerà foglie verdi e brillanti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<blockquote><p><span style="color: #339966;"><br class="spacer_" /></span></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>Precauzioni di Utilizzo e Tossicità.</strong> Anche se da un punto di vista strettamente tossicologico non sono noti effetti nocivi dell’argilla sulla salute dell’uomo, data la delicatezza del prodotto, si rammenta di seguire molto scrupolosamente le indicazioni del medico di fiducia o del naturopata.<br />
 Bisognerà, innanzitutto, verificare la personale compatibilità con l’argilla che si intende usare: può accadere, infatti, che l’attività di una determinata argilla sia talvolta eccessiva per una persona particolarmente sensibile, provocando reazioni allergiche o crisi di stanchezza.</span></p>
<p><span style="color: #339966;">Per uso esterno è bene iniziare con applicazioni di breve durata, soprattutto se è la prima volta che si ricorre all’argilla. Se si prova una sensazione di eccessivo calore o di freddo la cura va sospesa.<br />
 È raccomandabile non applicare il prodotto argilloso sul petto, la pancia o i reni durante il periodo della digestione, né in concomitanza con le mestruazioni.</span></p>
<p><span style="color: #339966;">L’argilla per uso interno può dare stitichezza; durante la cura si deve avere l’avvertenza di ridurre il consumo dei grassi. I grassi, infatti, tendono a indurire l’argilla, creando palline che possono intasare le anse dell’intestino.</span></p>
<p><span style="color: #339966;">Chi avverte un senso di nausea nel bere l’acqua argillosa può correggerne il gusto con qualche goccia di limone o miele.</span></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>Nota:</strong> per lavorare l&#8217;argilla sono consigliabili una spatola in legno e recipienti in vetro o terracotta, mai di metallo.<br />
 <strong>Nota bis</strong>: l’argilla preparata con acqua salata (sale marino integrale) e priva di cloro accresce la sua efficacia terapeutica.</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Il Curioso Caso del Conflitto Angolare nell&#8217;Ordine Dorico</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 19:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante non mi trovi quotidianamente a ragionare su come terminare un colonnato, in particolare poi con decorazioni di tipo dorico, mi son posto il problema. Cercando cercando allora, scopro che se ne discute da un bel po&#8217; di tempo&#8230; Il cosiddetto &#8220;problema dei triglifi d&#8217;angolo&#8221; (o &#8220;conflitto angolare dell&#8217;ordine dorico&#8220;) è una questione architettonica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="border: 5px solid white; float: right;" title="cinque soluzioni al conflitto angolare dorico" src="http://www.antichefornaci.it/images/conflitto_angolare_dorico.gif" alt="conflitto angolare dorico Il Curioso Caso del Conflitto Angolare nellOrdine Dorico   Antiche Fornaci Giorgi 1735 Ferentino Frosinone" width="257" height="749" /><em><strong>Nonostante non mi trovi quotidianamente a ragionare su come terminare un colonnato, in particolare poi con decorazioni di tipo dorico, mi son posto il problema. Cercando cercando allora, scopro che se ne discute da un bel po&#8217; di tempo&#8230;</strong></em></p>
<p>Il cosiddetto &#8220;<strong>problema dei triglifi d&#8217;angolo</strong>&#8221; (o &#8220;<strong>conflitto angolare dell&#8217;ordine dorico</strong>&#8220;) è una questione architettonica la cui soluzione assillò gli architetti greci tra il VII e il VI secolo a.C.</p>
<p>Nei templi di ordine dorico, al di sopra del colonnato che circonda la cella (<em>peristasi</em>), si trova una trabeazione il cui fregio risulta composto da triglifi e metope in successione alternata: i primi, decorati da quattro scanalature verticali (due centrali e due laterali larghe metà delle centrali) al di sotto di un listello orizzontale, rappresentano le testate delle travi di copertura e sporgono leggermente, mentre le metope, ornate da motivi decorativi vegetali o figurati, dipinti o scolpiti a rilievo, rappresentavano negli arcaici templi lignei le lastre, leggermente rientranti, che chiudevano gli spazi vuoti tra una trave e l&#8217;altra.</p>
<p>A causa della loro origine i triglifi erano disposti in partenza sull&#8217;asse di ciascuna delle colonne; contemporaneamente si riteneva necessario che in corrispondenza dell&#8217;angolo il fregio terminasse con un triglifo, e non con parte di una metopa, che veniva ritenuta un elemento visivamente più debole.</p>
<p>Nel corso della storia dell&#8217;architettura greca furono elaborate diverse soluzioni a questo conflitto.</p>
<p><strong>Soluzione arcaica </strong>(II in figura): inizialmente il triglifo terminale del fregio, disposto sopra le colonne angolari, venne spostato verso l&#8217;esterno rispetto alla sua posizione teorica, comportando una maggiore larghezza dell&#8217;ultima metopa ad esso adiacente: le metope non presentavano pertanto tutte la medesima larghezza e questa disuguaglianza, piuttosto visibile, risultava esteticamente poco accettabile. Di conseguenza si giunse alla soluzione di allargare anche la metopa precedente, in modo che la differenza di dimensioni, necessaria per spostare il triglifo, fosse gradualmente distribuito (circa 5 cm per metopa) e risultasse meno evidente.</p>
<p><strong>Soluzione classica</strong> (IV in figura): veniva avvicinata la colonna d&#8217;angolo a quella adiacente: riducendo infatti la larghezza dell&#8217;ultimo intercolumnio (spazio tra due colonne), veniva ridotta anche la lunghezza complessiva del fregio e di conseguenza il triglifo concludeva il fregio in corrispondenza dell&#8217;angolo, senza che fosse necessario l&#8217;allargamento delle metope (contrazione semplice); nei templi più sofisticati l&#8217;avvicinamento veniva gradualmente sfumato da correzioni anche nell&#8217;intercolumnio precedente (contrazione doppia). Questa soluzione, a cui si potevano aggiungere altre correzioni ottiche, come il rafforzamento delle colonne angolari, realizzate con un diametro leggermente maggiore delle altre, o una loro leggera inclinazione verso l&#8217;interno, sottolineava i lati della facciata e le conferiva una maggiore compattezza.</p>
<p>Talvolta i due metodi erano fusi con sottili variazioni.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><strong>In figura:<br />
 a</strong> legno<br />
 <strong>b</strong> arcaico<br />
 <strong>c</strong> triglifo d&#8217;angolo allargato<br />
 <strong>d</strong> dorico classico<br />
 <strong>e</strong> dorico romano</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><strong>Bibliografia</strong><br />
 * W. Müller e G. Vogel. Atlante di architettura, Hoepli, Milano 1992<br />
 * Giorgio Rocco, Guida allo studio degli ordini architettonici antichi, I. Il dorico, Liguori, Napoli 1994<br />
 * David Watkin, Storia dell&#8217;architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1999.<br />
 * E. Lippolis, M. Livadiotti, G. Rocco, Architettura greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Bruno Mondadori, Milano 2007</span></p>
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